Un ritiro non cancella la bella prestazione di Kikko Galbiati nella 24 ore di Spa - Kikko Galbiati

Un ritiro non cancella la bella prestazione di Kikko Galbiati nella 24 ore di Spa

Kikko Galbiati pronto per l’adrenalinica sfida nella 24 ore di Spa Francorchamps
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Un ritiro non cancella la bella prestazione di Kikko Galbiati nella 24 ore di Spa

Lonato del Garda, 02.08.2021 / Comunicato 09/2021

La prestigiosa gara endurance sul circuito belga non regala il risultato auspicato per il GRT Grasser Racing Team, ma il giovane pilota bresciano si distingue al debutto per l’ottimo rendimento

La bandiera a scacchi è rimasta un miraggio, ma l’esperienza maturata da Kikko Galbiati nella mitica 24 Ore di Spa Francorchamps è comunque da ritenersi ampiamente positiva. Il giovane bresciano figlio d’arte si è infatti ben distinto alla sua prima apparizione nella prestigiosa competizione endurance sul tracciato belga, valevole per il terzo round stagionale del GT World Challenge. Al via con i colori della scuderia austriaca GRT Grasser Racing Team, Galbiati ha gestito con grande freddezza e lucidità le fasi di gara in cui si è trovato a bordo della Lamborghini Huracàn GT3 Evo #16, almeno fino a quando il team non si è trovato costretto al ritiro in seguito ad un’uscita di pista da parte di Clemens Schmid, quando mancavano circa otto ore alla conclusione.
Se da una parte c’è quindi rammarico per non essere riusciti a cogliere il risultato sperato, l’esperienza acquisita dal giovane Kikko in questa circostanza può e deve rappresentare per forza di cose un fattore molto utile anche ai fini della sua crescita agonistica, avendolo messo alla prova nel campionato GT più prestigioso al mondo e in una competizione celebre per le difficoltà che può riservare. Gli imprevisti non hanno di certo risparmiato il GRT Grasser Racing Team sin dalle qualifiche, complice l’incidente che ha visto come protagonista Tom Zimmermann nel tratto Eau Rouge-Raidillon durante il proprio turno.
Gli ingenti danni riportati nell’urto hanno costretto il team a dover in pratica ricostruire la vettura, impedendo di ottenere un tempo valido per lo schieramento di partenza e costringendo la Lamborghini numero 16 ad una partenza dalla pit lane in occasione della gara. Con Zimmerman impossibilitato a prendere il via per i postumi dell’incidente, Galbiati si è quindi ritrovato a dover gestire la strategia di gara con i compagni di squadra Clemens Schmid e Alberto Di Folco, senza tra l’altro aver potuto effettuare un solo giro di pista in condizioni notturne.
Dopo una prima parte di gara che ha visto in azione il pilota austriaco, Galbiati è salito in vettura attorno a mezzanotte per il proprio primo stint, con l’obiettivo primario di acquisire rapidamente esperienza e trovare i punti di riferimento della pista. In maniera molto saggia, Kikko ha preferito evitare di prendersi eccessivi rischi, consapevole di come in una gara di durata la costanza e la pazienza rappresentino un’arma in più per cogliere dei buoni risultati. Dopo aver concluso quindi senza sbavature il proprio primo turno al volante, Galbiati è stato richiamato in vettura poco dopo le quattro del mattino: grazie anche alla sua eccellente preparazione psico-fisica, ottimizzata nelle settimane precedenti l’appuntamento, il bresciano si è fatto trovare subito pronto ed ha iniziato a girare su tempi in linea con i migliori della Silver Cup.
In uno stint di circa due ore e mezza, Galbiati non ha commesso il minimo errore, ottenendo riscontri cronometrici estremamente competitivi e cedendo il volante della vettura a Schmid dopo essere risalito fino alla nona posizione. Purtroppo, l’austriaco è incappato in un incidente poco dopo il proprio rientro in pista, mettendo definitivamente la parola fine ai propositi di rimonta del team quando mancavano poco più di otto ore alla conclusione della gara.
“Se da un lato non è arrivato il risultato che ci eravamo prefissati – sottolinea Galbiati – dall’altro posso ritenermi soddisfatto per l’esperienza maturata nella mia prima gara di 24 Ore. Non avevo mai guidato di notte su questo tracciato e mi sono trovato nella condizione di dover imparare tutto molto rapidamente, ma una volta prese le misure le cose stavano funzionando nel verso giusto. Purtroppo poi è arrivato per noi il ritiro, anche se eravamo consapevoli che in una gara di questo tipo possono capitare episodi del genere. Dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno e pensare che sia stata soltanto la prima di una lunga serie di gare di questo calibro che potrò affrontare nella mia carriera. Ringrazio tutto il team per l’incredibile lavoro svolto, anche per riparare la macchina dopo l’incidente di Tim in qualifica. Un ringraziamento anche ai miei sponsor per il supporto e alla mia splendida famiglia che mi ha dato tutto l’appoggio necessario. Adesso guardiamo avanti con fiducia, convinti che presto potremo tornare a toglierci delle belle soddisfazioni”.
Kikko Galbiati tornerà in pista tra poco più di un mese, quando sarà impegnato nel quarto round stagionale del GT World Challenge Endurance Cup in programma dal 3 al 5 Settembre sul mitico tracciato tedesco del Nürburgring.
Per ulteriori informazioni è possibile seguire i canali Social (Facebook e Instagram) di Kikko Galbiati.

Ufficio stampa di K32 Racing S.r.l. – Live GP Communication